
SCHEDA
STORICA DEL SANTUARIO
ELEVATO
A BASILICA PONTIFICIA MINORE
Messina, città di antichissime origini, si gloria di aver dato i natali
a tanti personaggi illustri, e annovera tra i suoi figli migliori
Sant’Annibale Maria Di Francia. Alla sua indiscussa santità e al suo
apostolico zelo si deve la costruzione del Santuario di S. Antonio E’ tra le
chiese più importanti e conosciute di Messina, ed è meta annuale di migliaia
di pellegrini provenienti da ogni parte
Il
Santuario sorge sul luogo del poverissimo quartiere “Avignone” dove S.
Annibale dal marzo 1878 iniziò il suo apostolato a favore di quella gente che
viveva nella miseria e da tutti abbandonata. Nel 1881, nelle casette di
Avignone, viene inaugurata la prima cappella dedicata al Cuore di Gesù. Ben
presto la cappella, tra stenti e sacrifici, si mutò in chiesetta; intorno ad
essa si svolgeva la vita della nascente istituzione caritativa, consacratasi
alla diffusione in tutta la Chiesa della Preghiera-Comando di Gesù: “Pregate
dunque il Padrone della Messe perché mandi gli Operai nella sua messe”.
Il concorso dei fedeli sempre piu numerosi suscitò in S. Annibale il
desiderio della costruzione di un grandioso Tempio dedicato alla Preghiera per
le Vocazioni e Santuario di Sant’Antonio.
Purtroppo
questo suo progetto fu bloccato dal terribile terremoto del 1908
Dopo
il terremoto il Papa San Pio X donò una chiesa baracca, inaugurata il 1 luglio
1910, perché si continuasse a coltivare fra i superstiti e le sue Comunità la
Preghiera Rogazionista e la devozione a Sant’Antonio.
Nella
notte del 26 aprile 1919 un misterioso incendio distrusse la chiesa-baracca.
Durante l’incendio una donna del popolo gridò: Non vi preoccupate, ora il
Padre Francia ne farà una tutta d’oro. Cosi 3 aprile 1921 l’Arcivescovo
D’Arrigo benedisse la prima pietra dell’attuale Santuario. Una fiumana di
popolo commosso intuì che dal sorgere di quella chiesa, la prima in muratura a
Messina, scoccava finalmente l’ora della rinascita della martoriata città in
tutti i suoi aspetti.
Il
progetto fu affidato all’ingegniere Letterio Savoia. L’opera rientra nella
tradizione dell’architettura ottocentesca, l’impianto spaziale è quello
classico della chiesa basilicale a tre navate che si innestano direttamente
nelle absidi, senza l’interposizione del transetto. La composizione è
ispirata alle forme dell’architettura rinascimentale.
Il
13 giugno del 1922 su quell’area, dove prima sorgevano le catapecchie del
Quartiere Avignone, tra le colonne del nuovo Santuario, che già si stagliava
magnifico nelle sue forme architettoniche, si potè celebrare la S. Messa e
compiere tutte le altre solenni funzioni, in mezzo a un popolo piangente di
gioia e pieno di entusiasmo per la meta raggiunta.
Il Santuario venne finalmente benedetto il 4 aprile del 1926, solennità
della Santa Pasqua, tra il giubilo di tutta Messina, da P. Francesco Bonaventura
Vitale stretto collaboratore e successore di Padre Annibale.
Il 25 aprile 1926, festa del Patrocinio di S. Giuseppe, Sua Ecc. Mons.
Angelo Paino, Arcivescovo della città, benedisse solennemente le otto campane
della Chiesa, alla presenza delle più alte Autorità cittadine e di un popolo
immenso. Sant’Annibale, che avrebbe voluto nascondersi agli occhi di tutti per
aver soddisfatto a un santo desiderio, si annichilì davanti alla misericordia
di Dio e a Lui si rivolse il meritato plauso che gli venne tributato
dall’Arcivescovo, dalle Autorità e dal popolo messinese. “Vivete a lungo,
vorrei dirvi, concluse Mons. Paino, quanto le vostre campane, e trasfondete in
uno stuolo numeroso di figli il vostro spirito, affinché quando più non
sarete, Messina, vedendo i vostri figli, ricordi le vostre virtù e il vostro
cuore!”.
Dal 4 giugno 1927 nel Santuario riposano le sacre spoglie di P. Annibale.
Il Santuario fu solennemente consacrato il 19 Agosto 1937 da Sua Ecc. Mons. Pio
Giardina, Vescovo Ausiliare di Messina.
Il 1 giugno del 1977 in occasione del 50° anniversario della morte di P.
Annibale tutti i Vescovi della Sicilia guidati dal Cardinale Salvatore
Pappalardo, Arcivescovo di Palermo vennero in pellegrinaggio alla sua Tomba.
Negli ottanta anni di storia, questo Santuario è stato visitato da Cardinali, Vescovi e alti Prelati. Ma la visita eccellente fu quella dell’11 giugno 1988 quando il Papa Giovanni Paolo II, in occasione della canonizzazione della Santa Eustochia avvenuta a Messina, ebbe il piacere di inginocchiarsi dinanzi alla Tomba di S. Annibale e visitare il Santuario. La sua visita resta per tutti come un segno di benedizione, che oggi coroniamo con l’Elevazione a Basilica Pontificia concessa da Sua Santità Benedetto XVI.